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«Git ha un importante piano di sviluppo per i prossimi anni per Grado. Il turismo è un asset fondamentale per il nostro territorio che la Regione sta sostenendo con investimenti significativi. La chiave è avere l’intelligenza di fare sistema, remando tutti nella stessa direzione per crescere ancora. In questa partita un ruolo strategico viene giocato certamente dagli imprenditori privati che rappresentano il vero volano di un sistema economico». Lo ha affermato ieri a Grado l’assessore alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini, nel corso della presentazione del nuovo piano industriale 2026-2041 di Grado impianti turistici che si sviluppa lungo quattro direttrici: la rinnovata concessione demaniale al 2041 come leva per la programmazione e i grandi investimenti; la piena integrazione tra offerta e servizi di qualità; l’efficientamento energetico e l’impegno per l’uso della geotermia; gli investimenti sul personale di Git.
«La partnership tra istituzioni e soggetti privati è vincente – ha sottolineato l’esponente della Giunta Fedriga -. Un esempio virtuoso è l’ultimo bando della Regione per supportare la creazione di strutture ricettive di alta gamma, dalle 4 stelle in su. Su questa misura della Regione abbiamo già registrato investimenti privati che superano i 100 milioni di euro. Le concessioni vanno senz’altro bene ma non dobbiamo mai avere paura della concorrenza che aumenta la competizione e finisce per migliorare i servizi offerti. I progetti per Grado sono avveniristici e sfidanti anche perché oggi non sono più sufficienti gli indicatori sulle presenze. Dobbiamo mettere in campo, infatti, idee e iniziative in grado non solo di far crescere il numero di visitatori ma anche di assecondare i desideri dei turisti. In Friuli Venezia Giulia – ha aggiunto – vogliamo offrire strutture e servizi di qualità per tutti quei turisti che possono spendere molto sul nostro territorio».
Nel corso della conferenza stampa è emerso che il 2025 è stato un anno di ulteriore crescita economica per Git con un fatturato di 10,5 milioni di euro, in aumento del 31,5% rispetto al 2022. Git prevede di raggiungere un fatturato di 13 milioni di euro nel 2028. Il piano di espansione prevede inoltre l’inserimento di 45 nuovi posti di lavoro, l’ampliamento dell’arenile e il prosieguo dei lavori di ampliamento delle Terme Marine. Il Piano industriale 2026-41 prevede già per quest’anno il rifacimento dei due chioschi del Parco Acquatico, l’introduzione di nuove soluzioni digitali e il potenziamento delle aree sportive. Le strutture saranno progettate secondo criteri di flessibilità e adattabilità, per rispondere all’evoluzione del litorale e offrire un’esperienza sempre più integrata e completa tra spiaggia e servizi. In questa logica di ampliamento e diversificazione dell’offerta, anche le aree del Lido di Fido, della Baby Beach e i servizi Settimo cielo saranno ulteriormente valorizzati, insieme alla creazione di nuovi spazi per eventi dedicati al pubblico giovane. Git investirà nel personale, aumentando il numero di collaboratori stabili e rafforzando i percorsi di formazione. Nel 2025 l’azienda ha impiegato 205 collaboratori, di cui 11 stabilizzati; per il 2026 è prevista una crescita fino a 215 persone.
«Le Terme rappresentano uno dei punti di forza del nuovo piano industriale di Git – ha poi spiegato Bini -. La fine dei lavori, con l’inaugurazione avvenuta a dicembre 2025, ha restituito alla città un asset strategico in chiave di sviluppo turistico. Stiamo parlando di un esempio virtuoso di come salute, benessere e turismo possano integrarsi in una visione di sviluppo e crescita. Il progetto – ha aggiunto l’assessore – ha riguardato la riqualificazione dello storico polo termale della città con il completo rifacimento e l’ammodernamento della struttura e l’inserimento di impianti e attrezzature di ultima generazione, per un investimento complessivo di oltre 16 milioni di euro da parte della Regione». «È già prevista la realizzazione di un ulteriore lotto, finalizzato al potenziamento dei servizi sanitari e all’introduzione di nuovi servizi dedicati alla cura della persona e al relax. Un polo del benessere – ha concluso l’assessore regionale al turismo – che punta a diventare una destinazione internazionale, contribuendo a rafforzare l’identità di Grado, una località da vivere 365 giorni all’anno».
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In copertina, una bellissima veduta dell’Isola di Grado; all’interno, all’assessore regionale Sergio Emidio Bini.

